
Via libera definitivo del Consiglio dei ministri al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo all’Area Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024 per la sezione che interessa circa 8.000 dirigenti scolastici. È quindi in dirittura di arrivo il procedimento di adozione del CCNL, che rappresenta un ulteriore, rilevante traguardo strategico per il settore “Scuola”, raggiunto grazie alla scelta del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di procedere speditamente per i dirigenti scolastici, così come già avvenuto per docenti e personale ATA, alla definizione della parte economica e dei principali istituti normativi. Tale accelerazione è stata finalizzata a rendere immediatamente operativi i miglioramenti ottenuti e a garantire il recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione, tutelando i dirigenti delle Istituzioni scolastiche, chiamati quotidianamente a gestire responsabilità organizzative, amministrative ed educative sempre più rilevanti – precisa il comunicato. “Proseguiamo il nostro impegno concreto per la valorizzazione di chi guida le nostre scuole – recita la nota online sul portale web ufficiale. Abbiamo accelerato i tempi per garantire risposte economiche immediate e restituire centralità al ruolo della dirigenza scolastica – viene evidenziato sul sito web. La stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente chiusa – Il nostro lavoro non si ferma qui: è stato già avviato l’iter per chiudere nel più breve tempo possibile l’Atto di indirizzo e avviare le trattative per il triennio 2025-2027, assicurando piena continuità contrattuale a tutto il personale del sistema educativo nazionale”. Così il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara – viene evidenziato sul sito web. La scelta di riallineare le scadenze contrattuali si conferma un pilastro della strategia ministeriale per rispondere alle reali esigenze di chi lavora nelle scuole per garantire il diritto allo studio e lo sviluppo sociale ed economico del Paese – secondo quanto si legge nella nota online sul portale web istituzionale.
E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio MIUR che cura le comunicazioni ufficiali. I dettagli della nota, della quale viene qui riportato l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 11, anche attraverso le pagine del portale web del MIUR, sezione Notizie, attraverso il quale è stata diramata la presente nota. La fonte è miur.gov.it.